Ami te stesso?

Ami te stesso?

Riesci ad accettarti come sei in questo momento? Riesci ad amarti indipendentemente dai tuoi vizi e virtù, in maniera incondizionata? Per raggiungere i tuoi scopi personali il primo passo da fare è imparare a collaborare con te stesso, in altre parole imparare ad amarti.

“Vorrei dimagrire e sentirmi più in salute, se solo avessi i soldi per andare in palestra”

“Se solo avessi più tempo per stare con i miei figli sarei un genitore migliore”

Troppo spesso le parole “se solo…” distraggono dalla vera causa della propria infelicità, e portano gli individui a considerare ciò che è al di fuori di essi invece di guardare verso l’interno.

Le parole “se solo…” possono essere molto pericolose.

Utilizzando “se solo…” nelle nostre affermazioni, ci convinciamo che le nostre relazioni, la nostra salute, il nostro lavoro potrebbe migliorare se solo non ci fossero così tanti ostacoli o se le altre persone non si comportassero in un certo modo, o ancora se le nostre condizioni economiche fossero migliori.

Queste parole ci allontanano dall’unica cosa che può realmente cambiare la nostra vita: l’introspezione , ovvero la ricerca del miglioramento partendo dall’interno, l’ascolto dei nostri bisogni.

Per sentirsi in pace con se stessi e perseguire i propri scopi è fondamentale imparare ad amarsi.

Poche persone sanno realmente come farlo e continuano a ripetere frasi del tipo: “Solo se guadagnassi di più potrei permettermi quello che mi rende felice, solo se i miei figli collaborassero maggiormente potrei prendermi una pausa e concedermi del relax”.

La verità è che queste condizioni esterne non sono ciò che vi porterà alla felicità. Anche se un giorno raggiungeste quei traguardi, non vi sentireste soddisfatti, perché essi sono solo i sintomi di un problema reale e profondo che giace dentro di voi : l’assenza di accettazione, stima e onestà verso se stessi.

Essere cronicamente infelici è un sintomo di mancanza di amor proprio. Pensate che per la maggior parte delle persone è difficile capire se ci si ama e ci si accetta veramente o se ci si limita a credere che sia così.

Come faccio a sapere se mi amo?

Due campanelli d’allarme sono:

  • cercare di fare tutto per tutti, all’infuori di se stessi.
  • non sentirsi mai di essere o fare abbastanza.

In altre parole, quando dite sempre di si alle richieste altrui senza pensare alle conseguenze delle vostre azioni. Quando dite di si anche quando non avete tempo o energia semplicemente perché non volete deludere le persone che vi stanno attorno.

Chi si comporta in questo modo spesso crede di non essere sufficientemente organizzato, o che gli altri siano cronicamente invadenti o ancora che la giornata non sia abbastanza lunga per fare tutto ciò che si desidera.

Quando sentite il bisogno continuo di dimostrare qualcosa a qualcuno è perché di base non vi state mettendo al primo posto. La cruda realtà è che se dovete dimostrare di essere il partner perfetto, il lavoratore modello, il genitore impeccabile, se non vi fermate per amarvi, vi sentirete sempre esausti ed incompiuti.

Talvolta, nonostante tutto ciò che fate per gli altri non vi sentite amati e rispettati.
Ciò che fate non vi soddisfa mai a lungo: uscite con un amico, vi divertite, ma in seguito vi chiedete se potevate stare meglio facendo altro. Siete in coppia e avete continuamente il timore di essere messi in disparte o abbandonati. Vi relazionate con i vostri figli al meglio, per poi mettere in discussione ciò che avete fatto e detto e caricarvi di ripensamenti. Al lavoro non vi sentite mai apprezzati e rispettati e vi chiedete quale sia lo scopo delle vostre azioni.

Suona familiare?

Potreste pensare che tutti questi problemi siano il risultato di scelte sbagliate, di un ambiente di lavoro ostile, di bambini maleducati, ma in realtà sono semplicemente sintomi della –triste- pratica del non amarsi.

Non amarsi può portare a problemi di salute, scontri interpersonali, difficoltà nella carriera lavorativa.
La soluzione? Imparare ad amare se stessi, in modo semplice e duraturo.

Non c’è bisogno di correre dietro agli impegni, sentirsi costantemente inadeguati, o rinunciare a essere amati nel modo giusto dal vostro partner. C’è invece bisogno di conoscersi veramente e accettarsi senza “se solo”.


Questo atteggiamento cambierà la vostra vita per sempre.

Una serie di sessioni di coaching possono aiutarti a riflettere a fondo su questo punto doloroso della tua vita e trovare una nuova strategia per sbloccare la situazione con esercizi giornalieri. Quando s’impara ad amarsi, tutte le relazioni cambiano, la vita diventa un percorso energizzante invece di un vortice che assorbe tutto il proprio vigore che ti lascia senza forze.
Con il giusto sostengo, attraverso un’intensa determinazione e un impegno quotidiano potrai sentirti finalmente rilassato, sicuro e sereno, in altre parole: amato

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15 ottobre 2024
La Fondazione Libera Schola ETS , presieduta da Erika Di Martino, non solo promuove attivamente l'istruzione parentale, ma è anche impegnata a facilitare il dialogo con le istituzioni, rendendo il percorso educativo delle famiglie homeschoolers più accessibile e agevole. Un aspetto cruciale del lavoro della fondazione è il supporto concreto nella gestione delle procedure burocratiche legate all'homeschooling. Uno degli obiettivi principali della fondazione è rafforzare la collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, assicurando che le famiglie homeschoolers ricevano il sostegno necessario per affrontare al meglio le normative e le procedure legali. La fondazione ha stabilito un dialogo continuo con le istituzioni per rappresentare le esigenze delle famiglie e garantire che i loro diritti educativi siano rispettati. Questo impegno riduce le difficoltà burocratiche e rende più agevole il percorso per chi sceglie l'educazione parentale. Supporto Burocratico La Fondazione Libera Schola offre inoltre un supporto pratico alle famiglie per aiutarle a gestire le procedure amministrative. Tra queste, c'è l'assistenza nel processo di disiscrizione scolastica, aiutando le famiglie a compiere i passi necessari per passare dall'istruzione tradizionale a quella parentale, rispettando tutti i requisiti legali. La fondazione supporta anche le famiglie nella preparazione alle verifiche periodiche delle competenze richieste dalle autorità scolastiche, fornendo risorse e orientamenti per affrontare queste valutazioni in modo sereno. Inoltre, offre informazioni sul diritto di accesso ai sussidi per l'istruzione, garantendo che le famiglie siano consapevoli del sostegno finanziario disponibile. Grazie a questo lavoro di mediazione con il Ministero e al sostegno fornito sul fronte burocratico, la Fondazione Libera Schola sta rendendo l'homeschooling un'opzione sempre più accessibile per le famiglie italiane. Per ulteriori informazioni su come accedere a questi servizi o approfondire le procedure burocratiche, è possibile visitare il sito della fondazione .
Autore: ERIKA DI MARTINO 15 ottobre 2024
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato a un importante incontro a Milano con un gruppo di homeschoolers del progetto didattico EDUlearn , organizzato dalla Fondazione Libera Schola , ente non profit ETS. Questo evento, realizzato con il supporto del network Edupar , ha rappresentato un momento cruciale per il riconoscimento dell’educazione parentale in Italia e ha rafforzato il dialogo e la collaborazione tra famiglie e istituzioni. Il Ministro ha elogiato l'iniziativa, sottolineando i numerosi benefici che la sinergia tra famiglie e istituzioni può offrire ai ragazzi educati in casa e ai loro genitori. Erika Di Martino: una vita dedicata all'istruzione parentale L'incontro è stato organizzato da Erika Di Martino, Presidente della Fondazione Libera Schola e una delle voci più influenti nell'ambito dell'istruzione parentale in Italia. Da oltre 15 anni, Erika è impegnata a supportare le famiglie che scelgono di educare i propri figli a casa, con una dedizione che nasce dalla sua esperienza personale: madre di cinque figli, tutti educati in modalità parentale, uno dei quali ha recentemente iniziato il suo percorso universitario presso il Politecnico di Milano. La sua vasta esperienza sta trasformando la Fondazione Libera Schola in un punto di riferimento per le famiglie che scelgono l'homeschooling, offrendo supporto pratico, legale e formativo. Grazie alla rete di contatti sviluppata attraverso il network Edupar, la Fondazione favorisce lo scambio di esperienze e la creazione di una comunità coesa di famiglie homeschoolers. Un modello educativo centrato sul benessere dei ragazzi Durante l'incontro, il Ministro Valditara ha espresso grande apprezzamento per l’educazione parentale, descrivendola come un’opzione educativa che mette al centro il benessere e le esigenze dei ragazzi. Ha sottolineato che il modello homeschooling permette ai giovani di esprimere al meglio il loro potenziale, grazie a un'educazione personalizzata che rispetta i tempi e i bisogni di ciascun bambino. Il Ministro ha confermato l'impegno del Ministero a supportare le famiglie che scelgono questo percorso, riconoscendo l’importanza di mantenere un dialogo costante tra famiglie, scuole e istituzioni per garantire una formazione di qualità. Inoltre, ha ribadito l'importanza di rafforzare il rapporto tra famiglie e scuole, per garantire che le famiglie homeschoolers ricevano il sostegno necessario lungo tutto il loro percorso educativo. Questo coinvolgimento attivo tra le parti è fondamentale per assicurare che i ragazzi ricevano una preparazione di alto livello, capace di prepararli per il futuro, sia in ambito accademico che professionale. In questa fase di collaborazione, la Fondazione Libera Schola, sotto la guida di Erika Di Martino, gioca un ruolo fondamentale. La Fondazione non solo supporta le famiglie homeschoolers, ma funge anche da ponte tra le famiglie e il Ministero, garantendo un punto di riferimento stabile e qualificato per chi sceglie di educare i propri figli a casa. La missione della Fondazione Libera Schola Con il supporto del Network Edupar, la Fondazione Libera Schola si impegna a: - Facilitare il dialogo istituzionale tra le famiglie e il Ministero dell'Istruzione. - Fornire supporto pratico e legale alle famiglie homeschoolers, affinché possano affrontare con serenità le questioni burocratiche legate all'istruzione parentale. - Promuovere una rete di famiglie e progetti educativi, creando uno spazio di scambio e condivisione tra chi sceglie l'educazione parentale. Lo scambio tra il Ministro Valditara e i ragazzi del progetto EDUlearn ha aperto nuove opportunità per l'istruzione parentale in Italia. Grazie alla Fondazione Libera Schola e al network Edupar, le famiglie homeschoolers possono ora contare su un sistema di supporto integrato, che garantisce loro la possibilità di offrire ai propri figli un’educazione riconosciuta e arricchente. Questa nuova collaborazione tra famiglie, scuole e istituzioni rappresenta un importante passo avanti per il riconoscimento del homeschooling come una scelta educativa legittima e valida.. L'incontro di Milano ha segnato una svolta decisiva per il Homeschooling in Italia, dimostrando i benefici della collaborazione tra famiglie e istituzioni. Grazie al lavoro della Fondazione Libera Schola e al network Edupar, le famiglie che scelgono l'istruzione parentale potranno contare su un sostegno continuo e qualificato, per il bene dei loro ragazzi e delle future generazioni. Qui di seguito potete vedere il video dell'incontro e l'intervista che i ragazzi Homeschoolers hanno fatto al Ministro.
Autore: Erika Di Martino 19 giugno 2019
Si sente spesso parlare di come l’uomo moderno non viva in sintonia con i propri bisogni fisiologici. Mangiamo male, socializziamo male persi nei social, siamo troppo sedentari... ma se tutto questo partisse dall'indottrinamento scolastico?
Autore: Erika Di Martino 20 aprile 2019
Oggi i ragazzi hanno infinite opportunità di apprendimento a loro disposizione, specialmente quando vivono in un ambiente ricco di tecnologia. Gli studenti di oggi hanno facile accesso alle informazioni, la trasmissione di notizie viaggia in modo molto più immediato rispetto alle generazioni passate
Autore: Erika Di Martino 9 aprile 2019
Vorrei affrontare l’argomento in questo post, al fine di rispondere a tutti quegli individui che hanno sostenuto l’utilità e l’efficacia delle punizioni corporali.
Autore: Erika Di Martino 1 giugno 2018
Il coaching è una partnership tra il coach e il cliente (coachee) che, attraverso un processo creativo, stimola la riflessione, portando a ottimizzare il proprio potenziale personale e professionale. In questo campo, ogni individuo viene visto come un essere creativo e pieno di risorse. Esistono differenti tipologie di coaching rivolte a diversi campi e necessità: business coaching, family coaching, team coaching, life coaching, sport coaching, health coaching e molti altri.
Autore: erika di martino 9 novembre 2017
Nel corso degli ultimi sei anni che abbiamo fatto educazione parentale, ho potuto notare come la maggior parte delle famiglie che conosciamo non avrebbero passato il primo anno di Homeschooling senza un gruppo di sostegno. Oggi mi ritrovo ancora più attiva che all’inizio della nostra avventura, proprio perché le gite, gli eventi informativi, le visite ai musei sono importanti per noi veterani tanto quanto per i principianti.
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